casa

° Quattro spazi di ripresa isolati collegati con telecamere e un iso-boot per amplificatori
° Possibilità per i musicisti di registrare in diretta con la massima separazione tra gli strumenti
° Ascolti in cuffia indipendenti per ogni musicista su sedici canali

° Registrazione sulle tradizionali piattaforme digitali o su 24 tracce a nastro

° Convenzioni particolari con alloggi fino a 6 persone

■ Lo studio Ritmo&Blu è un'unità di macchine, persone e luoghi per produrre musica, trasformando idee, appunti e progetti iniziali con un lavoro preciso e professionale. Lo studio, nato nel 1988, occupa ora parte di una cascina medievale che sorge nel paesaggio dei colli morenici, appena a sud del Lago di Garda.

■ Trent'anni di esperienze, storia e incontri a cavallo tra ’900 e 2000, analogico e digitale, tutti stratificati nelle scelte dell’attrezzatura di studio. E' così che le tecnologie più vintage come il riverbero a piastra EMT 140 del 1959 stanno assieme alle più moderne: si può’ scegliere la tecnologia che meglio si addice alla produzione.

■ Come laboratorio sonoro, Ritmo&Blu è dotato di centoventi metri quadrati tra regia, sala di ripresa, iso booth e piano room. Lo studio consta di cinque spazi separati acusticamente, cablati ma collegati visivamente tra loro, per poter registrare in completo isolamento anche i singoli elementi di una band che voglia registrare “in diretta”.

■ Lo studio è ricavato dalla stalla della cascina, con luce naturale e la possibilità di accesso carrabile per la regia e la sala di ripresa, comodo per l’accesso degli strumenti e degli amplificatori. Tre sono gli ambienti di base. La regia principale è dominata da una grande consolle Solid State Logic 6072 G+, uno dei mixer piu’ prestigiosi della scena musicale mondiale, realizzato negli anni più gloriosi della produzione musicale in analogico.
La sala di ripresa è di 35 mq. circa, acusticamente curata grazie all’intervento tecnico di Michele Cucchi, già presente alla realizzazione di importanti studi in Italia che assieme a Eraldo Bocca ha realizzato anche l’acustica della regia.
Il terzo ambiente dello studio ospita il pianoforte, uno Yamaha G5, un armonium Galvan degli anni ’50 restaurato, un organo combo Philips Philicorda del 1967, un curioso organetto da chiesa ad ance anch’esso degli anni ’50, alcuni synth vintage Roland tra cui, un Juno60, un Paraphonic 505 e un SH09 oltre a una congerie di “giocattoli” musicali (ankklung, launeddas, pifferi, toy pianos, balafon ecc).
Tutto lo studio ha un collegamento a internet wireless . E poi c'è il bonus-portico. Di fatto appendice dello studio, è uno spazio di comunicazione e socialità: vi si può fumare, sedersi in riunione, giocare a calcetto o a ping-pong, discutere, lavorare in wi-fi.

■ Uno studio di registrazione è sentito, a volte, come un passaggio necessario ma difficile, in cui l'autenticità e il feeling originale vengono sacrificati. Qui tutto è arioso, semplice, rilassante e informale; tappeti, divani, pareti insonorizzate con tela e legno, luce naturale e climatizzazione, sono tutti elementi che creano l’atmosfera propizia per concentrarsi e lavorare insieme sui suoni. La stessa necessità di qualità che si pretende dai suoni si cerca anche per l’ambiente: l'energia elettrica viene dalla luce del sole tramite i pannelli fotovoltaici sul tetto, lo studio è quasi totalmente plastic-free. Biro, tecnologia e bottigliette d'acqua per i musicisti escluse, ovviamente.